Il favoloso mondo di Agata Plum (Teatro Ragazzi 2014)

Ideazione e regia: Valentina Cidda

Con: Caterina Cidda, Mirco Sassoli

Scene e costumi: Irene Gorelli, Valentina Cidda

Luci: Valentina Cidda, Giovanni Monzitta

Produzione: Dulcamarateatro

In collaborazione con: Associazione Sosta Palmizi


Età consigliata: dai 6 anni in su

Durata: 55 minuti

...non aspettarsi niente se non l'inatteso! ...non prevedere niente se non l'imprevedibile! Perchè è proprio quando sembra che tutto debba finire che la vera magia può iniziare... Parola di Agata Plum!

C'era una volta una vecchina di nome Agata. Era una vecchina che dir sui generis è dir poco! Oh certo adorabile, beh, a modo suo, ecco, era un'adorabile vecchina, piuttosto eccentrica, ehm, diciamo... spaventosamente creativa, ebbene sì, molto molto stramba, ammettiamolo, ma decisamente piena di vita nonostante si apprestasse a varcare la soglia dei cento anni...Questa simpatica e, come dicevamo, molto eccentrica vecchina, abitava da sola, nel suo eccentrico appartamento posto all'ultimo piano di un vecchio palazzo, in una qualsiasi viuzza di una fumosa e rumorosa città.Ormai lontana da tutti i fasti della sua lunga vita di donna di mondo e di spettacolo, passava le giornate tra le sue cose, in compagnia dei suoi adorati animaletti domestici: un velenosissimo cobra, e una coppia di bei ragnetti capitati per caso nel suo appartamento. E non era per nulla annoiata di vivere!Una sera, durante un tremendo temporale, una misteriosa signora in nero bussò alla sua porta... Era la Morte.Agata non capiva chi fosse ne cosa volesse da lei quella strana figura... un po' sorda e un po' cieca, e, soprattutto, per nulla intenzionata a morire, la vecchina non capì che la morte voleva portarla con se e l'invitò ad entrare. La signora in nero era pallida, intirizzita, scheletrica... e la nostra cara Agata decise di prendersi cura di lei... La Morte spiazzata da tanta amorevole attenzione, sciolse il suo gelido cuore...

Non semplicemente uno spettacolo per bambini, ma uno spettacolo che può esistere solo con i bambini, un racconto che può esserre narrato solo con l'aiuto dei loro occhi bagnati di saggezza senza definizioni o filosofie. I loro occhi accesi da una saggezza nuda che proviene direttamente dalle regioni dell'innocenza e della grazia di essere, leggera, inafferrabile... Uno spettacolo pieno di risate, di buffe piroette di dolcezza, di umanità e di grazia per narrare il supremo mistero che sembrerebbe inenarrabile e che invece, altro non chiede che di farsi magico canto"


NOTE DI REGIA

Quando morì mio padre, mia figlia, di sette anni, mi fece il dono più grande che avrei potuto ricevere. Tra tanti messaggi di dolore e condoglianze, lei, piccola maestra di sette anni mi disse: "Il nonno se n'è andato vero? E io "si" e lei "...sta bene ora?" Le ho risposto "Certo!" e lei mi ha sorriso con la sua faccina buffa, che faceva tanto ridere mio padre, e mi ha detto "...bene!" ed è tornata a giocare.. ridendo, e io l'ho seguita... ci siamo messe a ballare. Lei cadeva, volava, andava, piroettava, saltava dal divano sui cuscini per terra... occupava da sola il cielo e la terra, come i fiori del tiglio che il vento porta via a ricreare altra vita... a fecondare altra terra.

Ho pensato in quel momento che avrei voluto realizzare uno spettacolo per bambini, per ringraziarla di quel dono di leggerezza, verità e dolcezza; uno spettacolo pieno di risate, di buffe piroette di dolcezza, di umanità e di grazia. Uno spettacolo per ringraziare lo sguardo immenso dei bambini.

Questo pensiero ha germogliato tra l'anima e la mente, mia e di mia sorella, fino alla nascita de "Il favoloso mondo di Agata Plum".

Un bambino non dissocia la bellezza dalla bontà, così come non dissocia la morte dalla vita. E non perché non comprende la morte ma semplicemente perché la morte non esiste dove esiste la vita. Un bambino non scompone le armonie dell'universo, le ricompone. È ancora troppo vicino al cielo per credere che il cielo sia fatto solo di strati d'aria vuota, è ancora troppo vicino al suo stato al di là della vita per poter credere che esista la morte. I bambini sono compositori di sogni, artigiani di immagini e mercanti di fantasia.

Per loro tutto è bello perché tutto è vero. Tutto è vero dove tutto è semplice. E senza nulla sapere di fisica e di metafisica, di positivismo e di spiritualismo, di fuori e dentro...i bambini ci insegnano la grazia di ciò che, semplicemente, accade.

L'infanzia è come una baia che il vento imbocca dal largo, stracolma d'infinito, tutta spruzzata d'eterno e d'immortalità.

L'anima infantile fa ruotare domande sul perno dei giorni e risponde con giri paralleli della trottola dei sogni. È incapace di mentire, e quando mente, lo fa per spostare l'attenzione su una verità più importante. L'anima infantile è sempre semplice, essenziale, lo si capisce bene dai disegni dei bambini: se la vita è difficile, dipingono una casa senza la porta; se la vita è felice, moltiplicano le finestre, i vasi di fiori, le farfalle, e si inventano un cielo con tanti soli.

La ragione di esistere, per l'anima infantile, non è un ignoto oggetto da trovare, è la sua essenza, la sostanza morbida delle sue ali di libellula. Quella ragione è ovunque lungo il filo dei suoi voli, in ogni atomo di visibile e invisibile.

L'estremo fondo della materia, il suo ultimo nucleo, non è la materia, ma un soffio d'amore. 

Ben prima di nascere.

E beh... di certo, persino ben oltre il morire.

 Valentina Cidda


⇦back