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Centro Il Garage

Spettacoli & Performance

                                                                                                                                                       con il patrocinio di: Provincia di Arezzo

Martedì 31 marzo 2009

SAYOKO ONISHI
in
LA PRIMAVERA SICILIANA + MAGNIFICAT 2

La danza Butoh è una delle espressioni piú interessanti del teatro danza contemporaneo. Essa ha inizio in Giappone nel ´59 con Tatsumi Ijikata e Kazuo Hono, e si pone quale ribellione alla disumana civilizzazione che ha portato con sé la bomba atomica, la massificazione e l'americanizzazione della società giapponese.

LA PRIMAVERA SICILIANA Caratterizzato dall'uso di una maschera bifronte, presentato per la prima volta a Tokyo nel gennaio 2006 lo spettacolo ha vinto il Primo premio "Die Platze" al Contemporary Dance Festival di Tokyo. La tradizione riveduta e corretta del Giappone moderno incontra la disarmonia del contemporaneo europeo, la rituale e malinconica eco del cunto siciliano.

MAGNIFICAT 2 Spettacolo ispirato al mito di Giocasta, madre e moglie di Edipo: l'erotismo proibito, la maternità ed il suo crollo.

Sayoko Onishi www.butoh.it

Grazie per la collaborazione a Associazione Sosta Palmizi - Cortona (Ar)




Venerdì 22 agosto 2008





INFO E PRENOTAZIONI

caterina +39 3491995647 - gabriele 335 7879597


grazie per la preziosa collaborazione a gabriele-gibran,  e james.

grazie a dino cortonacs376



IN PRINCIPIO - Cronaca della creazione Induista


Una produzione ALMASEN artisti associati

Con il contributo del Teatro Stabile della Toscana-Teatro Metastasio di Prato

Scritto e diretto da Maria Erica Pacileo

Con Fernando Maraghini

 

Uno spettacolo in cui Fernando Maraghini, nel ruolo di se stesso, approfitta dell'incontro con il pubblico per parlare della creazione induista secondo il mito di Prajapati attraverso lo studio di testi poetici molto antichi come i Rgveda che risalgono al 1800- 1500 a.C.

Il motore di questo interesse trova il suo pretesto in una frase "Grazie a Dio sono qui" che da bambino Fernando Maraghini sentiva pronunciare dalla sua nonna materna, quasi come una sorta di mantra. Il testo recitato da Fernando spazia dalla poesia, alla filosofia, al mito, dando forma ad una cosmogonia di parole e di emozioni che esplorano le radici della nostra origine viaggiando attraverso la tradizione induista.

"Tilak" in concerto

Raag contamination duo

 

 Sitar, Saze e percussioni di vario genere accostate ad un pulsare vivo di elettronica... un viaggio verso terre lontane accompagnati da continue scariche di energia allo stato sonoro.

 

Tilak Raag Contamination duo

 Francesco Landucci :Sitar,elettronica

 Matteo Scarpettini : Tabla,percussioni

E' parte del collettivo TILAK,che nasce nel '96 come progetto sperimentale di Francesco Landucci. Inizialmente vede l'unione di Musica e Poesia recitando,le poesie di Rabindranath Tagore,tratte dalla raccolta Gitanjalied accompagnate dal mistico suono del sitar.Con altri musicisti suona soprattutto in occasione di festival d'Artisti di strada e feste.

Il progetto muta negli anni ,grazie sopratutto all'utilizzo di tecnologie (drum machine,computer,synth ecc) accostate comunque agli strumenti suonati.

Alcune importanti partecipazioni sono: XI Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo tenutasi ad ATENE, Follia Rotolante Tour trasmesso su RAI 2 , VIII edizione del Milano Film Festival ,"The sound magical garden" Festival tenutosi in Svizzera.






Lunedì 21 luglio 2008 ore 21.30

festival VISIONI - paesaggi d'arte con vedute di teatro

 



(teatro di Anghiari)

Clash to me racconto punk di provincia

di e con Andrea Merendelli + stra combat rock live band

 

foto

 

clash to me
racconto punk di provincia
 
 
di e con
andrea merendelli
 
+ stra combat rock live band
 

Il progetto di CLASH TO ME parte da lontano. CLASH TO ME è una storia suonata, cantata e raccontata con rabbia, umori neri e ironia.

Nasce dall'amore profondo e viscerale per l'avventura musicale dei CLASH, "the only band that matters", l'unica band che conta, come è stata definita dal più grande critico rock di tutti i tempi, Lester Bangs. 

CLASH TO ME nasce dai ricordi di 25 anni d'Italia, di Toscana, di provincia minore e marginale che ha segnato (e a volte sfregiato) le nostre vite.  Gli sfregi che non si dimenticano sono la morte di Roberto Procelli, un amico. Un giovane toscano d'Anghiari che lasciò i suoi 20 anni fra le macerie della Stazione di Bologna. Una strage che uccise con lui 84 persone. Era il 2 agosto del 1980. Qualche settimana prima delle 10,25 del 2 agosto 1980, i CLASH suonano a Bologna. Chissà se Roberto avrà visto i CLASH a Bologna, i CLASH dell'infuocato concerto di Piazza Maggiore. Un mese dopo Roberto sta tornando a casa, forse ha visto quel concerto, ma noi non lo sapremo mai.

Da questa domanda, che ci portiamo dietro da 25 anni, dalla morte di Roberto e dalla morte di Joe Strummer, voce dei CLASH e colonna sonora della nostra vita, nasce il racconto punk, visione adulta dei ricordi di giovani sbandati, che vivono nella ridente Toscana e sognano il degrado urbano. Una storia di giovani auto-esclusi, ora maturi e integrati, riassorbiti in questa bella società che, a parole, volevano fottere. Ex-giovani punk senza meta, che oggi hanno 40 anni, sono pelati e con la pancia sfatta. Una ex gioventù bruciata che oggi vive una maturità lessata. 

Andrea Merendelli racconta con rabbia e urgenza, poesia e assenza di ogni retorica da palcoscenico.

Da sfondo alla sua storia, la musica suonata dal vivo dagli STRA,  una band che non ha mai considerato i CLASH un ex-gruppo

 Andrea Merendelli, voce e racconto

 Massimo "Gamma" Dalla Ragione, voce e chitarra

Gabriele Dolfi, chitarra

Carlo Urci, basso

Ezio Boncompagni, batteria 

Luca Alvisi, fonica

Stefan Schweitzer, luci e video




in collaborazione con SGANGHERART


Domenica 22 aprile 2007, ore 16.00


"Metamorfosi" la nascita , la morte e l'oltre

Improvvisazioni di danza butoh


Performance di fine laboratorio diretto da Sayoko Onishi

 

Con i partecipanti al laboratorio:

Susanna Accornero, Ilaria Canova, Antonio Caputo, Sergio Carnevale, Caterina Cidda, Irene Lentini, Elena Morando,

Rosanna Schilirò, Eleonora Soricaro




                            foto di Stefano Santoni

 

 

 

Sayoko Onishi nasce nelliisola di Hokkaido nel 1968. Studia danza classica prima, contemporanea poi all'accademia di ballo Sasaki Mitsuaki Art Dance (Hokkaido). Dal 1987 Comincia a lavorare come danzatrice. Dal 1986 al 1988 è impegnata con la compagnia Hoppon-Butoh-Ha di Ippey Yamada. Nel 1989  lavora col gruppo stabile Takao Nakazawa a Melbourne in Australia. Dal 1990 al 1993 lavora come danzatrice per la compagnia di dnaza Butoh Tatoeba a Berlino. Nel 1993 approfondisce i suoi studi sul butoh studiando Tai-chi, chigong col maestro Hironubu Oikawa. Realizza numerosi spettacoli come solista in vari paesi europei: nel 1996 al festival di danza Butoh "Chisenhale" di Londra, al teatro "Melkweg" di Amsterdam ed al Festival internazionale di danza teatro a Karlsruhe in Germania; nel 1997 vince il Concorso internazionale di danza solista ad Augsburg, Germania; nel 1998 ha partecipa al festival d'arte "Five projects" di Tokyo, nel '99 al "Tanz Herbst" a Bremen, Germania; nel 2000 è presente al "Japan Festival", al teatro Melkweg di Amsterdam e al "Moving Mime Festival" in Tiburg, Olanda.

Nel 2001 inizia la sua attività in Sicilia con l'Associazione Siciliana Danza. Nel 2005 fonda l'Accademia Internazionale di Butoh insieme con l'Associazione Siciliana danza in collaborazione con la  Fondazione Butoh Giappone presieduta dal maestro Yoshito Ohno. Dal 2005 è coreografa stabile presso il corso di "Laboratorio Teatro" dell'Università di Palermo. Nel 2005 vince il primo premio di danza contemporanea a Berlino e a Tokio nel 2006.

Ispirandosi alle radici del Butoh il suo lavoro ha lo scopo di unire sia elementi occidentali e orientali, sia la tradizione e il contemporaneo.

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