Shadow butterfly

video clip

Album: Kiddycar - Sunlit silence  - Raitrade / Edel 2009

Created and directed by

Mirco Sassoli

 

Starring

Caterina Cidda

 

Co-starring
Tosco Irene

Cristina Valiani

Miriam Valiani

 

Final cut

Mirco Sassoli


Production

Dulcamarateatro


Credits

Luca Occhini

Rita Stanganini

Studio Eclisse videoproduzioni


Thanks to

Luigi Ferrara

Paolo Libertatori

Tiziano Tamagnini


 



SINOSSI

 

Una donna si muove senza sosta all'interno di una casa abbandonata, tra le macerie e il silenzio, tra le piante e le erbacce che si aggrappano ai muri, alle crepe, all'immobilità del tempo che ruota su se stesso senza trascorrere mai, sotto un cielo azzurro che, ora sanguina, ora si ritinge d'azzurro, senza tregua, unico orologio sulla torre del vuoto.

Il racconto filmico è una linea retta, sospesa, dove nulla inizia e nulla finisce ma tutto accade "nel frattempo", e continua ad accadere senza fine nella totale inazione, nella totale assenza dalla volontà di agire. Un andamento delle immagini che presume la loro eterna ripetizione in una sorta di condanna senza via d'uscita che rispecchia non tanto una vicenda, una situazione, un esistenza reale, quanto piuttosto uno stato dell'anima.

Estratto video:

"Immoto perpetuo" è la muta rappresentazione di uno stato dell'essere, reso attraverso il simbolo di un corpo di donna che si muove senza posa in una scatola di macerie.

"Immoto Perpetuo" è nato e incarna il racconto del disincanto, di un senso di dannazione eterna che rimbalza contro le rovine dei sogni, del giorno, dell'umana esistenza, dell'eterna attesa...

Sullo scorrere delle immagini, il tempo, pulsa come un' ossessione glaciale e svela la sua amara natura di tempo non-tempo che, invece di passare, gira in un luogo non-luogo.

L'intero video è un simbolo in movimento che fa leva sull'archetipo della casa come intima metafora dell'essere... invasa dalla natura incontrollabile, attaccata dalle foglie e dal vento, scorticata dalle unghie del cielo finché i muri, graffiati, piangono latte che scorre nudo tra le pietre nere. Il latte come elemento primordiale che evoca la nascita e la maternità e ci ricorda che ogni disincanto nasconde, al fondo della propria realtà, il seme dell'umana nostalgia di vivere che condanna ben presto a una nuova illusione...

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