Punto di Fuga
Video
liberamente tratto dallo spettacolo Prima della Cenere


Metafora lenta, disincantata, sospesa, dell'eterna prigionia dell'umana natura, tesa e contesa tra gli abissi di se stessa. Il tempo qui è estinto, ammucchiato in atomi di nulla ai margini della realtà. Non c'è nulla che debba accadere. Non c'è nulla che ci si aspetti di vedere. Corpi di pietra e pietre che si fanno corpo, pensieri, sguardi, allusioni che si piegano, si inarcano, rotolano, trascinano valanghe. Solo ogni tanto, qua e la, spiragli di cielo, tra fessure, feritoie, screpolature dei muri e dell'anima, e lo sguardo si piega, si allunga, si perde cercando un punto di fuga tra le prospettive, tra cadaveri di pietre e cattedrali di cemento, tra luci forzate e ombre imbalsamate.  Lentezza. Pesantezza. Resistenza. Gelo. Detriti.

E sotto qualcosa che scorre. Senza fine.

E sovrappone la memoria dei tempi al tempo stesso.

Valentina Cidda




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